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Sunday, February 12, 2006

Energia idroelettrica

Energia idroelettrica
Per energia idroelettrica si intende quel tipo di energia che sfrutta il movimento di masse di acqua per produrre energia cinetica e quindi, grazie a turbina l'energia elettrica. E' una fonte di energia pulita e rinnovabile che garantisce circa il 15% del fabbisogno italiano energetico. L'energia idroelettrica viene ricavata dal corso di fiumi e di laghi grazie alla creazione di dighe o di condotte forzate. E' la prinicpale risorsa alternativa al petrolio usata in Italia.
L'acqua del lago o di un bagino artificiale viene coinvogliata attraverso condutture forzate da monte a valle, acquistando così una determinata energia cinetica che una volta arrivata a valle permetterà a delle turbine, attraverso il fenomeno dell'induzione elettromagnetica (dinamo) di produrre energia elettrica. Nelle centrali idroelettriche di ultima generazione, l'acqua viene convogliata in cisterne a monte durante la notte cosicchè di giorno, quando la richiesta di corrente elettrica è maggiore si può disporre di ulteriori masse d'acqua da cui produrre energia.

Ancora fonti rinnovabili:Geotermia e Biomasse



Geotermia
La temperatura del globo è crescente man mano che si scende in profondità. In media ogni cento metri la temperatura aumenta di +3 °C. In alcune particolari zone si possono presentare condizioni in cui la temperatura del sottosuolo è leggermente più alta della media, in conseguenza di fenomeni vulcanici o tettonici. In queste zone calde l'energia può essere facilmente recuperata tramite geotermia. La geotermia consiste nel convogliare i vapori provenienti dalle sorgenti d'acqua del sottosuolo verso apposite turbine adibite alla produzione di energia elettrica e riutilizzando il vapore acqueo per il riscaldamento, le coltivazioni in serra e il termalismo. Per alimentare la produzione diel vapore acqueo si ricorre spesso all'emissione di acqua fredda in profondità, una tecnica utile per mantenere costante il flusso di vapore.In questo modo si riesce a far lavorare a pieno regime le turbine e produrre calore in grande quantità.
Biomasse
Le fonti di energia da biomassa sono costituite dalle sostanze di origine animale e vegetale che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia e cioè legna da ardere, gli scarti vegetali che provengono da aziende agrarie e i rifiuti agricoli, zootecnici e urbani.
Dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais, spesso prodotti in quantità superiori al fabbisogno, si può ricavare l'etanolo o alcool etilico che può essere utilizzato come combustibile per i motori a scoppio, in sostituzione della benzina.
In alcuni paesi si stanno sperimentando coltivazioni pilotate di vegetali a crescita veloce da utilizzare per produrre energia, ad esempio per alimentare piccole centrali elettriche come gia avviene negli USA, in India e in Giappone.
Fra le sperimentazioni in corso si segnala la coltivazione di alcuni incroci ibridi del Miscanto (Miscanthus Giganteus), un'erba graminacea alta fino a quattro metri con una notevolissima redditività potenziale (60 tonnellate di materia secca per ettaro, equivalenti a circa 60 barili di petrolio). Secondo le stime dell'Environmental Research Institute del Galles, se il Miscanto venisse piantato sul 10% delle aree coltivabili europee potrebbe fornire fino al 9% dell'energia elettrica consumata dall'intero continente. In Italia le sperimentazioni sul Miscanto vengono condotte dall'ENEA in Sicilia.
Oltre ai vegetali coltivati, anche i rifiuti vegetali e liquami di origine animale possono essere sottoposti a fermentazione anaerobica (in assenza di ossigeno). La biomassa viene chiusa in un pozzo digestore nel quale si sviluppano microorganismi che con la fermentazione dei rifiuti formano il biogas. Questo può essere usato come carburante, combustibile per il riscaldamento e per la produzione di energia elettrica. Anche dai rifiuti raccolti nelle città si può ricavare energia.
Le informazioni relative alle biomasse sono prese da

Saturday, February 11, 2006

Alcune fonti energetiche rinnovabili:Eolico e Fotovoltaico



Eolico
Il vento è una delle principali fonti rinnovabili di energia.
-Ma come si forma il vento?
Nelle zone più fredde tende ad aumentare la pressione , mentre nelle zone più calde la pressione tende a ridursi. L'aria dalle zone a alta pressione tende a spostarsi verso le zone a bassa pressione, generando il vento. L'aria più calda tende a muoversi verso l'alto, lasciando dietro a se' una zona di bassa pressione. L'aria calda, una volta in alto si raffredderà per poi ricadere nelle zone più fredde marine. Questo movimento verso il basso genera una spinta d'aria fredda marina verso le zone di bassa pressione terrestri.
-Quali Paesi usano l'eolico?
Molti Paesi del nord europa sfruttano i forti venti per generare energia. Il Paese a più largo consumo di energia eolica è la Danimarca seguita da Germania, Olanda e Spagna.

Fotovoltaico
Installare sul proprio tetto di casa 8 metri quadri di pannelli fotovoltaici consente di abbattere per almeno 25 anni la propria spesa per l'energia elettrica.
Il costo dell'installazione è ancora molto alto e oscilla intorno ai 9-10.000 euro, ma esistono agevolazioni regionali per ottenere finanziamenti agevolati e contributi pubblici per affrontare la spesa iniziale.
-Come funziona un pannello fotovoltaico?
Alcuni materiali come il silicio possono produrre energia elettrica se irragiati dalla luce solare. "Foto"deriva da luce voltaico dariva da Alessandro Volta, inventore della batteria. Le celle fotovoltaiche collegate tra loro formano un "modulo",un insieme di moduli compone il pannello solare. Il vantaggio è evidente, investendo in un impianto fotovoltaico casalingo si abbatte il costo dell'energia elettrica per 25-30 anni e in più si ha la possibilità, come avviene in Germania, di rivendere l'energia prodotta in eccesso alle società elettriche ottenendo un reddito mensile aggiuntivo.

Thursday, February 09, 2006

L'ENEA bara sui costi del nucleare

Secondo una tabella del rapporto dell'ENEA, l'elettricità da nucleare costerebbe due centesimi di euro al chilowattora. E' un'informazione del tutto infondata e se diffusa tra i risparmiatori potrebbe indurli a credere che il nucleare sia un buon investimento in termini economici. Le stime più ottimistiche del costo attualizzato del chilowattora, quelle elaborate nel 2005 dal Dipartimento Usa dell'energia, ci dicono infatti esattamente il contrario: il nucleare è la fonte più costosa, più del gas, del carbone e dell'eolico. Il nucleare risulta più costoso sia nel breve periodo che nel lungo periodo con un costo che supera i sei centesimi al chilowattora, il più alto tra tutte le fonti energetiche, eolico compreso. Altro che due centesimi.

Wednesday, February 08, 2006

Basta con il nucleare!!!

Ultimamente ho ascoltato varie dichiarazioni da parte di politici, intervenuti a proposito della crisi energetica. Nel proporre alcune linee di posizione dei loro rispettivi partiti politici quasi tutti con grande convinzione hanno dichiarato che l'Italia debba al più presto raggiungere un'indipendenza nella produzione energetica evitando dunque di continuare ad importarla. E fin qui non c'è nulla da ridire. La cosa che mi ha lasciato senza parole è stato sentire nominare il nucleare e addirittura il carbone come fonti "alternative" che avrebbero permesso la nostra indipendenza.
Cosa dovremmo pensare?Che il nostro Paese fosse in crisi non vi erano dubbi, ma non sapevo che fossimo rimasti indietro di circa due secoli!!!
Queste dichiarazioni vengono poi a pochi giorni dalla chiusura di due Summit sui cambiamenti climatici dovuti dall'inquinamento che hanno visto l'Italia e tutta la Comunità Europea aderire al prolungamento del Protocollo di Kyoto e sentire parlare ancora di nucleare e di carbone adesso che avremmo dovuto abbassare le emissioni dei gas serra è abbastanza imbarazzante!

Wednesday, February 01, 2006

Green TG

È nato Green TG, un modo utile di raccontare l’ecologia oggi.
Uno spazio che servendosi del web da voce in modo concreto alle problematiche ambientali, una finestra multimediale ed interattiva sulla salute del nostro pianeta.
Il sito è www.pannelloecologico.com, ed il telegiornale si dovrebbe strutturare tramite due edizioni quotidiane, negli orari 12.30 e 16.30, in modo che questi giorni si possa seguire in tempo reale la fiera Ecomondo.

In questo mese a Roma sono stati presi vari provvedimenti per il controllo dello smog. Si è tornati prima alle targhe alterne di giovedì(dal 19/01 al 23/03), e poi il 21 del mese si è deciso per le 3 domeniche ecologiche, nelle quali a Roma tutto si fermerà dalle ore 10 alle ore 18. Tutti questi tentativi dell'ultimo momento non servono certo a migliorare la situazione delle emissioni di sostanze inquinanti, o meglio servono, ma relativamente se si vuole guardare un pochino più avanti.
Ultimamente sono stati fissati (giustamente) appuntamenti per scioperi del trasporto pubblico in giorni appena successivi alle"domeniche ecologiche". Questo significa che il movimento di automobili nei giorni di sciopero vanificheranno i blocchi dei giorni precedenti. Un motivo in più per cercare una soluzione più efficace per risolvere il problema inquinamento.
Nella classifica dell'ecosistema urbano 2006 di Legambiente Roma si trova al 68°posto su 103 capoluoghi, ed il problema principale è stato riscontrato soprattutto nel traffico.
Una buona soluzione , in attesa che le grandi imprese imprenditoriali mettano in secondo piano gli interessi economici e permettano l'utilizzo di macchine a idrogeno o elettriche, è quella del GPL. L'utilizzo di questo carburante produrrebbe una diminuzione del 76,53% nelle emissioni di ossido di carbonio, responsabili dell'effetto serra,dell'82,02% di ossidi di azoto e del 55,69 di Pm10,favorendo un generale miglioramento della qualità dell'aria.
Per chi vorrebbe installare questo tipo di impianti ci sono dei finanziamenti per le macchine immatricolate da non più di tre anni e inoltre i veicoli a GPL mantengono la possibilità di sfruttare anche la tipologia di carburante originario(benzina o gasolio che sia).
Anche questa è una soluzione a breve termine che potrebbe portare risultati immediati, ma di certo non sarebbe l'ideale dato che non ci sarebbe abbastanza gas se tutti avessero questo tipo di impianto nella propria automobile.

Monday, January 30, 2006

Un"compreso"malinteso

Nel giornale Repubblica del 26/01 c'è un sondaggio apagamento(via sms)sull'emergenza gas. Le domande in questione sono due:la prima chiede se sia giusto puntare sui risparmi energetici da parte delle famiglie e aziende, la seconda invece chiede se non sia meglio optare con decisione per le fonti alternative compreso il nucleare
Probabilmente quel "compreso"è un errore di stampa perchè il nucleare non è una fonte di energia alternativa! Dato che il dubbio è legittimo, ecco allora quelli che Bebbe Grillo chiama "incantesimi":informazioni deviate e controllate da aziende o da gruppi editoriali , per farci credere tutto quello che vogliono affinchè i loro interessi economici siano tutelati e soddisfatti.

Friday, January 27, 2006

Il Digitale che fa' comodo solo a loro!

Ragazzi a giorni ci invieranno "L'Innovazione digitale per le famiglie", un opuscolo voluto da Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, che sarà distribuito a casa di 16 milioni di famiglie italiane accompagnato da una lettera di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio. Temi dell'opuscolo: istruzioni per l'uso dell'innovazione digitale per le famiglie, gli strumenti digitali e i servizi a disposizione delle famiglie e di chi sa "navigare"; come utilizzare le nuove tecnologie; cosa fare per avvalersi degli incentivi per acquistare un pc ed i corsi per imparare ad usarlo; i nuovi diritti del "cittadino digitale".
Una campagna che se informarasse sulla vera innovazione del digitale potrebbe risultare anche utile, ma come al solito è concepita più come una azione pubblicitaria per certi prodotti.
Dato che questo libretto( in materiale cartaceo) sarà spedito a 16 milioni di famiglie lo Stato andrà a spendere la modica cifra di SETTEMILIONIDUECENTOSETTANTAMILAEURO che non sono altro che soldi nostri, che sarebbero potuti essere investiti in qualcosa di utile...magari anche nell'Istruzione,che in questo momento ne ha un gran bisogno!!!
Io dico fai la tua compagna via internet, invece di tagliare alberi e spendere soldi per un fascicolo,
e tutto quello che hai risparmiato lo investi per migliorare i collegamenti ad internet e per far arrivare la connessione veloce a chi come me ancora non ce l'ha. Non c'è niente da fare l'informazione la utilizzano solo per i loro interessi!!!